
Come detto nel precedente post, quelle di Microsoft sono meno restrittive (e meno male …)

Come detto nel precedente post, quelle di Microsoft sono meno restrittive (e meno male …)
Ad uno dei meeting interni di blogger Microsoft (vedi il post di Vincos per sapere chi è nel gruppo) avuto questa settimana sono stato ‘apostrofato’ da un paio di persone che non conoscevo come ‘il collega con la cravatta’.
La cosa mi ha fatto sorridere e, benché non sia stato tra i più vecchi intervenuti al meeting, mi ha fatto anche riflettere sulla divisione dei ruoli in Microsoft e come questo impatta sulla possibilità e volontà di tenere un blog.
Tendenzialmente sono i colleghi con i profili più tecnici quelli maggiormente presenti e prolifici in termini di numero di blog aperti e frequenza nei post. E questo è quanto di più normale ci sia visto che Microsoft in prima istanza produce tecnologia di vario genere.
Poi però scopri che non è detto che questi siano gli aspetti di Microsoft più interessanti per la blogosfera. Un collega prende e posta su di un blog (anonimo tra l’ altro…) una mail relativa alla vita in Google vista con gli occhi di un neo assunto in Microsoft e Slashdot, Cnet fino a Punto Informatico si scatenano sull’ argomento in maniera molto più morbosa di quanto non facciano per l’ ultima novità tecnologica.
Inoltre gli amici che storicamente (vedi roberdan) o più recentemente (come Felicin) stanno raccogliendo un vasto consenso di pubblico sono quelli che all’ aspetto puramente tecnologico uniscono una forte componente di allargamento verso i processi e le tematiche che coinvolgono la tecnologia. Quindi sempre più informazioni non Prodotto-centriche, ma legate alle interazioni tra tecnologia ed i loro usi ed utilizzatori.
Se l’ interazione è argomento di interesse, se è vero che si fa fatica molte volte a trovare con chi parlare in Microsoft di vari argomenti, l ‘idea di raccontare qualcosa in più di come si lavora in Microsoft e di chi fa parte di Microsoft Italia può essere uno sforzo che va fatto. Non tanto per l’ immagine di Microsoft, quanto per supportare quella volontà di conscenza e di condivisione che sia dentro che fuori l’azienda si avverte.
Nonostante le politiche di blogging di Microsoft siano le più aperte che abbia mai incontrato, di ‘blogger con la cravatta’, ovvero di colleghi non tecnici che hanno aperto un blog non ce ne sono poi tanti perché magari neanche sanno cos’è un blog e come si tiene.
Come stò introducendo quindi i miei colleghi venditori a facebook, Linkedin ed altri strumenti di Social Networking, ne convincerò qualcun altro ad aprirsi un blog e raccontare qualcosa in più del suo lavoro.
PS: devo implorare i miei colleghi del marketing di cambiare la mai foto tra i profili degli speaker Microsoft. Non sarò un adone ma quella proprio non mi rende giustizia
AGGIORNAMENTO: La versione 2009 di Windows Live Writer ha introdotto un nuovo meccanismo di gestione dei dizionari. Potete trovare i file da scaricare e le informazioni di dettaglio in questo nuovo post.
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Già che stavo sistemando la mia installazione di Writer ho deciso di verificare se si poteva mettere mano anche al problema del correttore ortografico disponibile sono in Inglese.
Di post sull’ argomento, anche da parte di colleghi Microsoft, ce ne sono diversi, a partire da quello di Paperino, con il blog di Blog di Lucab che riporta la soluzione passo per passo, per finire con quello di un certo Graham Chastney che sembra essere il primo ad averci provato.
Visto il lavoro svolto così bene dagli altri non sto a riproporlo, ma aggiungo solo un paio di dettagli che ritengo utili.
Intanto dove procurarsi i file del dizionario italiano in formato TLX/CLX. Questi naturalmente non vengono forniti con Live Writer, ma ci sono una serie di applicazioni che usano questo formato standard (ed oramai tendente all’ obsolescenza).
Il più completo l’ ho trovato sul sito di Textpad, a questo link: Dizionari Texpad.
E’ scomodo perché dovete installare il programma che copia i dizionari nelle varie lingue prima di poterli prendere e copiare nella cartella di Writer.
L’ altra possibilità è di usare quelli di Eudora, più veloce ma file più vecchi: Dizionario Italiano Eudora.
L’ ultima è quella di usare i file di Macromedia, come suggerito da tutti gli altri, ma che a me risultano corrotti. Se volete provare il link è questo: Download dizionario Italiano.
Ho verificato anche io che se si copiano semplicemente i file nella cartella ‘Dictionaries’ di writer il tutto non va, ma la soluzione più immediata che ho usato è stata quella di aprire il file ssceit.tlx e sostituire il codice LCID 1040 con 1033, rinominando poi il file come ssceam.tlx.
In pratica la prima riga del file è diventata da:
#LID 1040 1 958
a
#LID 1033 1 958
Giusto per dovere di cronaca ricordo il senso dei tre numeri che sono il codice di Locale ID, l’identificatore del file di dizionario principale in chiaro ed il numero di entry presenti nel file. Se qualcuno volesse sperimentare con altri dizionari ricordatevi di cambiare opportunamente il locale ID (qui l’ elenco dal sito Microsoft)
Ho approfittato dell’ennesima mail di reminder per la scadenza del dominio per fare un salto sul pannello di Godaddy, il registrar che uso per i miei domini al difuori del TLD .it
Ho rinnovato per altri 3 anni (oramai uso marcodangelo.org come mio openid e sarebbe un peccato perderlo) e già che c’ero mi sono registrato anche il .net
A parte la mia campagna acquisti, la cosa interessante che volevo segnalare è che i promo code di Godaddy che girano in rete funzionano! Ho risparmiato la bellezza di 6 dollari semplicemente inserendo uno dei codici trovati su questo blog: